Anno Giubilare Francescano
In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi papa Leone XIV ha indetto un anno giubilare francescano da vivere in tutte le chiese dedicate al santo di Assisi e a quelle dei francescani.
Sarà dal 10 gennaio 2026 al 10 gennaio 2027
Anche la Chiesa di Trivolzio, retta dai frati francescani dal 1558 al 1783, sarà CHIESA GIUBILARE durante questo anno.
Questo significa che a tutti i fedeli che, con l'animo distaccato dal peccato, visiteranno questa Chiesa e qui seguiranno devotamente i riti giubilari o trascorreranno almeno un congruo periodo di tempo in pie meditazioni e innalzeranno a Dio preghiere affinché, sull'esempio di San Francesco, nei cuori scaturiscano sentimenti di carità cristiana verso il prossimo e autentici voti di concordia e pace tra i popoli, concludendo con il Padre Nostro, il Credo ed invocazioni alla Beata Vergine Maria, a San Francesco d'Assisi, a Santa Chiara e a tutti i Santi della Famiglia Francescana è concessa «l'Indulgenza plenaria alle consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre), applicabile anche in forma di suffragi per le anime del Purgatorio

I Maggio Festa di San Riccardo Pampuri
Da San Riccardo possiamo imparare la gioia d’appartenere alla Chiesa, a un popolo di uomini e donne in cammino dietro a Cristo e il Giubileo è innanzitutto un’esperienza di popolo, nato dalla stessa pietà del popolo di Dio che sul finire del Medioevo, in un’epoca segnata da carestie, pestilenze e guerre continue, sentiva il bisogno di una purificazione e di poter attingere alla misericordia di Dio, che salva e perdona.[...]
San Riccardo, fin da bambino, ha vissuto il suo cammino di fede e di santità nella semplice appartenenza alla Chiesa, alla comunità cristiana, che per lui, come per noi, ha assunto un volto concreto: la sua famiglia, in particolare i suoi zii che l’hanno accolto e fatto crescere dopo la morte prematura della madre, la comunità parrocchiale, a Torrino e a Trivolzio, la Chiesa di Pavia, nel collegio Sant’Agostino dove fu ospite durante gli anni di studio, i compagni del circolo “Severino Boezio” all’università, i fedeli della parrocchia di Morimondo, presso la quale abitò negli della sua attività come medico condotto, i sacerdoti e i religiosi che l’hanno accompagnato nel faticoso discernimento della sua vocazione, fino ad abbracciare la consacrazione religiosa nei Fatebenefratelli.
La santità non è mai un’avventura solitaria, accade sempre nel grembo della Chiesa, in un tessuto di relazioni e di amicizie preziose: così ogni santo è figlio della comunità cristiana e di testimoni veri che Dio mette sul suo cammino e spesso trova luce e alimento in un particolare temperamento dello Spirito. Per Erminio Pampuri fu alla fine il carisma di San Giovanni di Dio, fondatore dell’ordine ospedaliero dei Fatebenefratelli. Allo stesso tempo ogni santo è una presenza generativa di vita, è un testimone che tocca e muove la vita di altre persone che entrano in contatto con lui, fino a noi.
Preghiera a San Riccardo
+Giovanni Volta
Vescovo di Pavia
Calendario di San Riccardo 2026
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